Avete mai sentito parlare di Antanas Mockus?
No?!Beh neanche io fino a qualche giorno fa, fino a quando mi sono imbattuto in una lettura che ha scoinvolto la mia giornata.
Antanas Mockus è un signore boliviano di origini Lituane, laureatosi prima in matematica e poi in scienze sociali nella Francia del fermento intelletuale dei primi anni ‘70.
Questo signore tornato in Bolivia è stato prima rettore dell’università di Bogotà, poi sindaco della medesima città ed ora è in corsa per le presidenziali.
Fino a qua nulla di strano e non è nemmeno strano che dai suoi studi umanistici gli sia rimasta l’idea di poter cambiare il mondo, l’idea che una società se vuole cambiare può decidere di farlo.
Il come però è quanto di più eccezionale abbia mai sentito.
Questo signore in ogni rapporto, relazione umana, contrattazione politica cerca d’agire secondo i pricipi studiati in università, in particolare, essendo stato molto influenzato da Bourdieu, crede che si possano cambiare le cose mostrando la violenza simbolica che rimane nascosta nell’ovvio, nel non detto, in quella struttura relazionale che diamo per scontata.
Provo a fare alcuni esempi di ciò che questo visionario ha messo in atto:
Quando era rettore dell’università a Bogotà un gruppo di contestatori incappucciati voleva incontrarlo.
Lui rifiutava, però, d’incontare persone senza identità, perchè lo riteneva una sorta di violenza dialogare con persone a volto coperto.
Infine decise d’incontrarli. Si fece trovare in una stanza con il volto attaccato al muro e costrinse i contestatori, se volevano continuare a parlare, a comportarsi come lui. Il dialogo continuò per ben tre ore.
Il secondo esempio, ancora più felicemente folle.
Gli uomini colombiani portano avanti un ideale di machismo che produce una guida aggressive e indisciplinata. Mockus ben sapendo che le proibizioni e i deterrenti, in questo caso multe, non servono a molto per cambiare veramente le cose, allora organizzò un gruppo di mimi nel centro di Bogotà, che, alla prima contravvenzione del guidatore indisciplinato, correvano di fianco alla sua autovettura ed iniziavano ad imitarlo, attirando sul guidatore tutte le attenzioni. Quello a cui si mirava era mettere in discussione l’orgoglio maschilista del guidatore.
Successe che le televisioni iniziarono a riprendere i mimi e il fenomeno attuato dal sindaco aumentò di potenzialità e diffusione.
Risultato? venne risolto il problema del traffico.
Io vorrei conoscere questo uomo. Un genio.