quello che abbiamo perso

Mi è capitato di leggere, in questo quarantennale del ’68, alcuni racconti di persone che il ’68 l’hanno vissuto.

A parte tutte le considerazioni personali che ne potrebbero conseguire, mi voglio sofferemare su una frase che ha colto la mia attenzione, ovvero l’inno: “l’immaginazione al potere”/”l’utopia al potere”.

A livello immaginativo è un pugno nello stomaco, una dissociazione dal fortissimo potere evocativo in grado di associare, ma senza contraddirsi, due universi di senso inconciliabili: il potere e l’immaginazione, l’ideologia ugualitaristica e la gerarchia.

Credo che questa frase sia straordinaria, perchè rimanda a un’area che credo stiamo perdendo: la capacità di sognare.

Abbiamo abbandonato la capacità di sognare a scapito della capacità di desiderare. Riflettendo, i sogni di noi ragazzi d’oggi (me compreso) riguardano: la crescita professionale, una bella casa, magari una vita relazionale appagante; tutte cose raggiungibili, obiettivi, scopi, ma non sogni. Questi sono tutti desideri e poco altro.

Il sogno appartiene alla fantasia, a quell’attimo pensante in fronte a una finestra, alla fase infantile nel senso buono del termine, a quella capacità rara di immaginare il non esistente, capacità che implica la profusione di sforzi per cambiare la vita che stiamo vivendo.

Non voglio ripere frasi ormai già troppe volte dette nei post addietro, ma credo che la nostra parte desiderante abbia colonizzato la nostra area immaginativa, rendendoci un pò più attaccati a questo mondo di cose..

Vogli imparare a sognare. Ridatemi i sogni e sarò pronto a pagare con il desiderio, quella forza che mi spinge facendomi stringere forte il terreno.

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7 Risposte to “quello che abbiamo perso”

  1. Artemisia65 Says:

    il ’68 è nato da elementi politici e sociali che non ci sono +
    si era ingenui, pronti a cambiare le cose (ehh l’utopia!)
    ora che son passati 40 anni, ci accorgiamo che qui da noi non hanno cambiato x il meglio, purtroppo…

  2. tommaso Says:

    bellissimo post…ho già letto anche i tuoi precedenti e mi piacciono, vedo molta semplicità, nell’accezione migliore che questa parola può avere…

    forse quello sul pd (anche se pure la credo ci sia una tua voglia di farsi trascinare nel sogno di una politica giusta) non va tanto a braccetto con quest’ultimo, nel senso che certi esponenti di quel partito di sogni non ne autorizzano..purtroppo…spero di ricredermi…ho voglia di ricredermi, non solo riguardo il pd…allo stesso modo giordano non mi fa sognare, tantomeno alfonso pecoraro scanio….e hanno avuto spesso il mio voto

    ultima cosa, in risposta ad artemisia65, poi smetto: non ritengo sia vero che qui da noi il ’68 non ha cambiato per il meglio la società italiana…anzi, forse soprattutto qui da noi, in un paese dove si mettevano alla finestra le coperte bianche macchiate di rosso dopo la prima notte di nozze, ha avuto meriti troppo spesso dimenticati…una piccola rivoluzione imbelle…sbagliato è, anche nel sogno, cercare di riproporre gli stessi schemi e modi di quegli anni…l’unica cosa da ‘imitare’ sarà la spontaneità

  3. Gioia Says:

    “Abbiamo abbandonato la capacità di sognare a scapito della capacità di desiderare”

    questa frase mi ha fatto riflettere.

  4. piccochiu Says:

    x artemisia: non so se l’italia sia cambiata in meglio o in peggio,
    oltre a non esserne stato parte, solo ora inizio ad interessarmi a quel periodo.
    Comunque vorrei un pò di quella ingenuità.. come dagli amori giovanili si può rimanere scottati, anche da quella fantasia si può rimaner delusi.
    Sfido, però, chiunque a rifiutare quel periodo della vita.
    x tommaso: benvenuto. grazie per i bei complimenti, indipendentemente se possa piacere o meno, sono felice che qualcuno possa ritenere interessante leggere ciò che ho da dire..
    x gioia: grazie perchè mi hai detto che avevo qualcosa da dire..

  5. Artemisia65 Says:

    mai rifiuterò quel periodo
    io me lo ricordo vagamente essendo del 65
    però ho vissuto il seguito di quel fantastico anno
    ed è stato stupendo
    fino agli anni 80….

  6. Chiara* Says:

    Amore se hai bisogno di sognare staccati dalle tue ossessioni del tempo, prendi la macchina e vieni via con me, cosi, senza pensarci..
    Un giorno qualsiasi.
    Forse spezzare le routine può servire a farci un pò sognare, io credo.
    Cmq sei proprio un blogger coi fiocchi, mi piaci anche qui sul web.. 🙂

  7. Artemisia65 Says:

    chiarèèèèèèèèèè
    il mio diabeteeeeeeeeeeeeeeee
    hihihihi

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