considerazioni sparse di un blogger occasionale sui legami umani della rete

Era da mesi che non aprivo il mio blog, un pò perchè mi sentivo bisognoso d’ascoltare senza parlare, come se scalato l’ennesimo gradino della mia crescita avessi trovato un nuovo compito, con nuove regole e necessità: il silenzio.

Avevo fatto qualche anno, soprattutto fino ai 20 ad ascoltare e a parlare poco, per poi credere di avere qualcosa da dire e magari parlare anche sopra l’interlocutore. Ora mi sento più equilibrato.

Prima ho ucciso le parole con il silenzio, poi il silenzio con le parole ed ora, finalmente, ho permesso al silenzio di fare pace con il silenzio e alle parole di fare pace con le parole. Inizio a saper ascoltare quando è importante ascoltare e a parlare quando è importante parlare.

In questi mesi ho pensato spesso di scrivere, ma ero bloccato. Perchè?

Dopo un periodo iniziale di corse e stanchezza che non mi permetteva di scrivere, mi sono disabituato a navigare la rete e quando finalmente ero pronto a riprendere non l’ho fatto.

I legami umani seppure deprivati di tutte più le importanti caratteristiche:

– tono di voce

– postura

– espressioni del volto

– contatto fisico

– condivisione di esperienze reali

Beh! i legami della rete sono più reali di quanto immaginassi. Il mio blocco era dovuto alla paura di essere stato troppo tempo assente.

Cosa sono quindi i rapporti se non rappresentazioni mentali?

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